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28 Luglio 2026Marco Zaffignani - Parco del Ticino-Scenari
Tra le province di Varese, Milano e Pavia si estende il Parco Lombardo della Valle del Ticino, su una superficie di circa 92.000 ettari.
Le prime due righe del libro di Marco Zaffignani ci insegnano che è il più antico parco regionale italiano, il resto del volume ce ne mostra i tantissimi volti.
Nelle centoquattro pagine di Parco del Ticino. Scenari, compaiono alberi secolari, piante acquatiche e numerose specie di mammiferi, uccelli e insetti che è possibile avvistare nel Parco. Il ritmo lento col quale l’autore ha deciso di approcciare il progetto gli ha permesso di ricercare immagini significative, di contestualizzare i soggetti, di cogliere specifici comportamenti animali, di registrare i cambiamenti del territorio e di assecondare qualche slancio creativo fatto di lunghe esposizioni o punti di ripresa alternativi.
Scatti genuini accoppiati a didascalie essenziali ma esaustive conducono il lettore in un sentiero virtuale che intercetta – tra gli altri – picchi, cicogne, meravigliose damigelle e caprioli. È proprio un capriolo il protagonista del simpaticissimo ritratto che apre questo articolo, ambientato nei pressi di un ramo del fiume Ticino. A proposito di quella foto, che subito ci ha fatto pensare a una fototrappola, abbiamo chiesto a Marco istemato la mia Nikon Ddi raccontarci com’è stata realizzata. Ho sistemato la mia Nikon D810 con obiettivo 14 24mm f/2.8, montata su treppiedi. Ho aggiunto un flash a slitta e ho collegato la macchina a un telecomando per lo scatto da remoto tramite wi-fi.
Mi sono allontanato, nascondendomi tra gli alberi a circa trenta metri di distanza, lasciando che fosse il luogo a fare il resto. Ci è voluto un po’, ma alla fine il capriolo è apparso proprio nel punto in cui speravo e, quando si è avvicinato alla fotocamera, ho scattato a distanza. Il flash ha illuminato l’animale e la riva, mentre il cielo conservava la luce del crepuscolo.
Con la stessa pazienza, l’autore di Parco del Ticino. Scenari si è dedicato alle riprese macro, alla fotografia subacquea con scafandro, agli scatti che includono la componente antropica. Ha fotografato ogni soggetto con il massimo rispetto, accogliendo con stupore anche le specie che i più ritengono banali e poco degne di interesse.





