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20 Aprile 2026Jacopo Rigotti - Fotografare il volo
Acquistare la prima reflex della vita, infilarsi subito in un bosco per fare pratica e “scaricare raffiche” addosso a un picchio muraiolo è davvero un colpaccio da principiante che si è ingraziato la dea bendata. Specie se mentre si scatta non si ha la più pallida idea di cosa sia un picchio muraiolo, né di quanto sia difficile avvistarne e fotografarne uno.
Jacopo Rigotti – oggi docente Nikon School – ha iniziato così, nel 2010, con un’iniezione di entusiasmo e fortuna e con un paio di ali macchiate di rosso che l’hanno legato a doppio filo al mondo della fotografia di avifauna.
Il suo libro, Fotografare il volo, è un concentrato di consigli pratici accumulati in quattordici anni di prove, errori ed esperimenti sul campo. Nell’epoca in cui la fotografia naturalistica e il birdwatching spopolano, questo manuale risponde all’esigenza creativa di molti fotografi tentati dalla sfida di alzare l’asticella, superare il ritratto statico e imparare a immortalare l’azione, il volo, la caccia, l’essenza più viva degli uccelli.
Fotografia di avifauna: l’importanza di rispettare il soggetto
In generale, come principio basilare, è bene tenere presente che per fotografare gli uccelli è necessario imparare a conoscere e interpretare il loro comportamento, per essere in grado di cogliere tempestivamente qualsiasi segnale di disagio. Gli uccelli non stanno mai fermi, se stanno fermi non si vedono, se si vedono e stanno fermi è opportuno sincerarsi della loro incolumità prima di avviare qualsiasi sessione fotografica.
Fotografare il volo si apre così, con l’invito a non disturbare, a rispettare e a valorizzare la natura.
Le 152 pagine del libro sono suddivise in sei capitoli, attraverso i quali l’autore fornisce indicazioni sull’attrezzatura fotografica più idonea, sull’impostazione dei parametri di scatto più adatti ai vari contesti e sugli accessori utili alla mimetizzazione – sia del fotografo, sia della fotocamera – includendo pure qualche geniale trovata artigianale.
Jacopo parla di gestione del bokeh, della luce naturale, della messa a fuoco e della composizione; torna più volte sul concetto di simmetria, rimarca le innumerevoli potenzialità creative della luce flash, che espone a più riprese nel corso del libro.





